Exploring Sicily

Tours and excursions in Sicily by jeep, mountain bike, on foot

ragusa

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Benvenuti nel sito uficiale di Exploring Sicily. Noi personalizziamo la tua vacanza in 4×4, mountain bike, trekking in Sicilia, il cuore del Mar Mediterraneo. Cogli l’opportunità di vivere i nostri tours e scegli il meglio per te!

Welcome on the official web site of Exploring Sicily. We customize your 4×4, mountain bike, trekking holiday in the heart of Mediterranean Sea, Sicily. Take the opportunity to surf on our Tours and choose the best for you!

Ecotourism in Sicily

Ancora più semplice fare ecoturismo in Sicilia, da oggi puoi raggiungere la Sicilia orientale tramite l’Aeroporto di Comiso dalle seguenti località: Bruxelles Charleroi, Dublino, Francoforte (Hahn), Kaunas, Londra Stansted, Milano Linate, Roma. A poche ore di volo avrai la possibilità di vivere un’esperienza straordinaria a stretto contatto con la natura. Contattaci, organizzeremo una vacanza su misura per te.

Even simpler ecotourism in Sicily, now you can reach the eastern Sicily by Comiso Airport from the following locations: Brussels Charleroi, Dublin, Frankfurt (Hahn), Kaunas, London Stansted, Milan Linate, Rome. A few hours flight you will have the opportunity to live an extraordinary experience in close contact with nature. Contact us, we will arrange a tailor-made holiday for you.

Vecchia Ferrovia Ciccio Pecora e Parco di Calaforno

La chiamavano «la ferrovia di Ciccio Pecora». Il curioso appellativo era dovuto alla somiglianza del trenino che la percorreva con i giocattoli esposti nella vetrina del negozio di Francesco Battaglia Ciulla, un commerciante ragusano a cui era stato affibiato proprio il nomignolo di «Ciccio Pecora».

Il primo progetto della linea risale al 1884 ma la costruzione venne eseguita molti anni dopo. Il primo tronco da Siracusa a Solarino venne inaugurato il 19 luglio 1915 con locomotive a vapore di costruzione Breda e in seguito poco alla volta venne raggiunta Giarratana; ma si dovette attendere il 26 luglio 1923 per vedere l’ultimo tratto, fino a Vizzini, attivato al servizio pubblico. L’esercizio viaggiatori si rivelò subito poco produttivo, stante la lontananza delle stazioni dai centri abitati dell’interno; ma in seguito al collegamento al Porto di Siracusa (effettuato con grande ritardo nel 1927) fu possibile l’avvio di un forte movimento di carri merci dato lo sfruttamento intensivo dell’asfalto ragusano per estrarne idrocarburi negli anni trenta; si ebbe un tale incremento del traffico merci che rese necessario il noleggio di locomotive a vapore FS a scartamento ridotto di maggior prestazione per il trasporto all’imbarco nel Porto di Siracusa.

La linea conobbe il suo momento di gloria nel 1933 quando il Re Vittorio Emanuele III visitò, viaggiando sul trenino addobbato a festa, la Necropoli di Pantalica. Durante la guerra, nel 1943, la ferrovia fu utilizzata dagli alleati per trasportare truppe e materiali per l’offensiva contro le truppe italo-tedesche a Palazzolo.

A seguito della diminuzione del traffico merci conseguente alla crisi del dopoguerra, nel 1949 , vennero chiusi all’esercizio i tratti da Bivio Giarratana a Ragusa e a Vizzini.

Rimase in attività fino alle ore 9,30 del 30 giugno 1956 quando, in conseguenza del decreto del Ministro dei Trasporti, Scalfaro, che disponeva la chiusura dei cosiddetti rami secchi delle ferrovie, l’ultimo treno, partito dalla Stazione di San Paolo Solarino, giunse alla stazione di Siracusa Nuova con gli ultimi rotabili da accantonare. In seguito vennero smontate le traversine e i binari. Il tracciato, rimasto ormai solo un sentiero, divenne percorribile in automobile attraverso le gole a strapiombo per raggiungere la necropoli.

Nel percorso è possibile ammirare una rete di “neviere“, gli antichi frigoriferi in cui si depositava la neve, per poi venderla e spedirla, attraverso la ferrovia, ai nobili degli altri contadi. La neve veniva caricata sui vagoni e spedita ai baroni le cui ville erano lambite dalla ferrovia e da queste casupole, depositi di neve, da cui trarre il ghiaccio per antiche granite.

Vicino la Vecchia Ferrovia è possibile visitare il Parco di Calaforno. Un cecchio Mulino ad acqua ci da il benvenuto all’area attrezzata di Calaforno. All’interno troviamo pini mediterraneiplatani orientali che costituiscono la copertura vegetale arborea di quest’area boscata di particolare suggestione. Tavoli, panche, ed un piccolo parco giochi per bambini sono le strutture realizzate, che consentono di trascorrere una giornata piacevole in un ambiente incontaminato. Interessante è l’Ipogeo di Calaforno struttura sotterranea artificiale di epoca preistorica unica nel panorama archeologico del mediterraneo. L’ipogeo consiste nello sviluppo sequenziale e irregolare di 35 camere circolari e sub-circolari delle dimensioni medie di 2-3 metri e dell’altezza di circa 1 metro. L’accesso da una camera all’altra avviene attraverso una piccola apertura.

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02 Vecchia ferrovia Ciccio Pecora  01 Mulo ragusano  01 Ipogeo di Calaforno

flag_eng DISUSED RAILWAY AND CALAFORNO PARK

Called it “the Ciccio Pecora Railway“. The curious name was due to the similarity of the train that ran through with toys on display in the shop window of Francesco Battaglia Ciulla , a trader from Ragusa to which it was fastened her own nicknamed ” Ciccio Pecora” (Francis Sheep).

The first line of the project dates back to 1884 but construction was carried out many years later. The first section from Syracuse to Solarino was inaugurated July 19, 1915 with steam locomotives built Breda and then little by little was achieved Giarratana; but it was not until July 26, 1923 to see the last stretch up to Vizzini, turned to public service. The exercise turned out to travelers at once very productive, given the remoteness of the stations from the towns of the interior; but after connecting to the port of Syracuse (made ​​very late in 1927) it was possible to the start of a strong movement of freight wagons given the intensive exploitation of the asphalt from Ragusa to extract hydrocarbons in the thirties; there was such an increase in freight traffic that necessitated the hiring of steam locomotives FS narrow-gauge greater performance for the transport boarding at the Port of Syracuse.

The line enjoyed its moment of glory in 1933 when the King Vittorio Emanuele III visited, traveling on the train decked, the Pantalica Necropolis. During the war, in 1943, the railway was used by the Allies to transport troops and materials for the offensive against the Italo-German troops in Palazzolo.

As a result of the decrease in freight traffic resulting from the crisis of the postwar period, in 1949, the year the traits were closed by Crossroads Giarratana in Ragusa and Vizzini.

It remained in operation until 9:30 am on 30 June 1956, when, in consequence of the decree of the Minister of Transport, Scalfaro, who ordered the closure of the so called dry branches of the railways, the last train started from the station of St. Paul Solarino arrived at the new Syracuse station with the latest rolling stock to be set aside. Were later removed the sleepers and rails. The track was now just a trail , it became feasible in the car through the overhanging gorges to reach the necropolis.

On the way you can admire a network of “neviere” , the ancient refrigerators where the snow was deposited, and then sell it and send it, via rail, to the nobles of the other suburbs. The snow was loaded into cattle cars and sent to the barons whose villas were lapped up by the railroad and by these huts, snow deposits from which to draw the ancient ice slush .

Near to the Disused Raillway you can visit the Calaforno park. An ancient Watermill welcomes us to the Calaforno pic-nic area. Inside we find the Eastern Mediterranean pines and plane trees that make up the arboreal vegetation cover of this wooded area of particular interest. Tables, benches, and a small children’s playground structures are made​​, which allow you to spend a pleasant day in a pristine environment. Interesting is the Hypogeum Calaforno an artificial underground facility unique in the prehistoric archeology of the Mediterranean. The Hypogeum consists of the sequential development of 35 rooms and irregular circular and sub-circular in the average size of 2-3 meters and height of about 1 meter. The access from one room to another is done through a small opening.

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Lago di Santa Rosalia e Cava Gria

Il Lago Santa Rosalia è un bacino artificiale della Sicilia. È ubicato in una cava tra i Monti Iblei in provincia di Ragusa. Il lago è formato dalle acque del fiume Irminio il cui corso è stato sbarrato da una diga per creare un bacino artificiale a scopo irriguo. Si trova in un contesto naturalistico di grande suggestione con sponde che sono molto frastagliate all’interno di un’area boschiva. Vi nidificano numerose specie di uccelli tra cui il Corvo imperiale (Corvus corax), il Gheppio (Falco tinnunculus) e il Nibbio reale (Milvus milvus).

Dal Lago Santa Rosalia si raggiunge Cava Gria che prende il nome dal torrente omonimo che la attraversa. Da Cava Gria è possibile godere di uno spettacolare panorama sulla diga di S. Rosalia e sull’altopiano ragusano.

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01 Diga di Santa Rosalia  02 Cava Gria  03 Cava Gria

flag_eng SAINT ROSALIA LAKE AND GRIA VALLEY

The Santa Rosalia Lake is a reservoir of Sicily. It is located in a groove between the Hyblaean Mountains in the province of Ragusa. The lake is formed by the waters of the river Irminio whose course has been dammed to create a reservoir for irrigation purposes. It is located in a natural environment of great beauty with sides that are very jagged in a wooded area. There many species of birds including the Raven (Corvus corax), the Kestrel (Falco tinnunculus) and the Red Kite (Milvus Milvus).

From Santa Rosalia Lake is reached Cava Gria which takes its name from the eponymous river that runs through it. At Cava Gria you can enjoy a spectacular view of the St. Rosalia Lake and Ragusa plateau.

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Lago Dirillo e Parco di Canalazzo

Il Lago Dirillo si trova nella Sicilia orientale nel territtorio dei comuni di Licodia Eubea (CT) e Monterosso Almo (RG). Si tratta di un lago artificiale realizzato attraverso lo sbarramento del fiume Dirillo tramite la diga Ragoleto. Il bacino della capacità di oltre 20 milioni di metri cubi, è stato attrezzato come zona turistica sportiva. Il lago è incastonato in un paesaggio ricco di verde che farebbe pensare di non essere in Sicilia ma in regioni come il Trentino. Le acque sono popolate da varie specie ittiche lacustri come il luccio, la trota, la carpa ed il persico. Dalla sponda orientale del lago è possibile raggiungere il Parco di Canalazzo un complesso boscato che si compone di specie quercine e di conifere che piano piano stanno sempre più cedendo terreno alle querce tipiche della zona. Percorrendo la strada che si snoda all’interno del bosco, si incontrano le prime infrastrutture dell’area attrezzata. Presto si arriva nei pressi di un antico mulino intorno al quale sono state sistemate altre infrastrutture ricettive. E’ presente sul luogo un punto cottura multiplo, tanti tavoli e panche molto ben inserite nell’ambiente. Molto caratteristiche sono le Case Canalazzo, complesso edilizio rurale fortificato risalente al 1800 dove oltre alle possenti strutture murarie si possono ammirare antichi sistemi di canalizzazione dell’acqua.

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01_Lago_Dirillo  02_Case_Canalazzo  03_Parco_Canalazzo

flag_eng THE DIRILLO LAKE AND THE CANALAZZO PARK

The Dirillo Lake is located in eastern Sicily, in the municipalities of Licodia Eubea (CT) and Monterosso Almo (RG). It is an artificial lake created by the damming of the river through the Dirillo and Ragoleto. The reservoir capacity of more than 20 million cubic meters, was equipped as a sports tourist area. The lake is nestled in a landscape of greenery which suggests that it is not in Sicily but in regions such as Trentino. The waters are home to various species of fish such as pike lake, trout, carp and perch. From the eastern shore of the lake you can reach the Canalazzo Park a wooded complex consists of coniferous and oak species that are slowly giving way to more and more oaks typical of the area. Along the road that winds through the forest, you will encounter the first structures of a picnic area. Soon you will arrive near an old mill around which were arranged other accommodation facilities. In this place is located a baking multiple point, many tables and benches very well integrated into the environment. Very characteristic are the Canalazzo Houses, rural fortified building housing dating back to 1800, where in addition to the mighty walls you can admire ancient water canalisation systems.

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Cava Misericordia ed il Parco dei mulini

È uno degli itinerari più interessanti per conoscere I’altopiano Ibleo inciso da cave che come i “canyons” lo rendono particolarmente suggestivo.
Si è subito impressionati dall’immensa ferita che si apre nel tavolato calcareo, ma, successivamente, il silenzio e la vegetazione prendono il sopravvento e si sente il desiderio di scendere a valle e percorrere questa cava. Le testimonianze dell’uomo, qui presenti, risalgono agli albori della storia. Nella parte sommitale si può ancora vedere la chiesa di S. Elia (Santu Liu), invocato dai contadini in caso di siccità.
Nella parte bassa della cava sottostante (Cava Celone) si trova uno dei più grandi cimiteri ipogeici della provincia, risalente al periodo bizantino, con ben tremila tombe in parte terragne ed in parte scavate nella roccia.
La vegetazione spontanea ha ripreso il sopravvento sulle opere che I’uomo, nei secoli passati, aveva costruito nella cava. Vi erano numerosi mulini di cui sono ancora riconoscibili i sistemi di canalizzazione che prelevavano I’acqua dal fiume e la convogliavano verso le macine di pietra.
Nella parte alta della cava si notano ancora i resti dell’antico romitorio che nel passato raccoglieva i fedeli in preghiera. Recentemente restaurato è stato affidato per la manutenzione dalla forestale al CAI (Club Alpino Italiano) di Ragusa.

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 cava misericordia 01  cava misericordia 02  cava misericordia 03

 

 

 

flag_eng MISERICORDIA VALLEY AND HER MILLS

It is one of the most interesting route to know the Iblean Plateu affected by valleys as the “canyons” make it particularly attractive.
One is immediately impressed by the huge gash carved into the calcareous tableland, afterwards, the silence and the vegetation gain the upper hand, inspiring visitors to climb down valley and visit the quarry. Evidence of man’s presence at the site dates back to the dawn of the history. At the highest point, the church of Saint Elia (Santu Liu) can still be seen, at one time prayed to by country folk during droughts.
The lower part of the valley, beneath (Celone Valley) is home to one of the largest hypogeal cemeteries in the Province, dating back to the Byzantine period, with no less than three thousand tombs, partialy in the ground and partially carved into the rock.
Spontaneous vegetation has taken the upper hand over the man-made structures built in centuries past. There are numerous ruins of mills, which can still be recognized by the canal systems which collected the river water and convey carry it to the millstone structures.
In the high part of the valley there are ruins of the ancient hermitage, where, at one time, the faithful gathered together in prayer. Recently restored, the maintenance of the forest has recently been entrusted to the CAI (Italian Alpine Club) of Ragusa.

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